"Non perdo il passo
poi un altro ed un altro ancora
si fa largo a calci nella notte lentamente mi divora
reprimo voci rancori dal mio appostamento
non le sento
spacco il minuto ad ogni appuntamento
resto muto in mezzo al parco nell’oscuro
silenzioso come un’ombra furtiva che si stacca dal muro
ed è sicuro scritto come il suo destino
per le strade per la via in compagnia
di Luca Delfino
tira un sospriro fatti il segno della croce
il tempo scorre più veloce
è la mia cura in questo mondo atroce
senza un motivo ne’ uno scopo la ragione muore
un circolo vizioso e in questo gioco sono il predatore
sento l’odore poi è il rumore dei suoi passi
a tenermi prigioniero sperando che mi lasciasse
la mia voce interiore
mi induce in tentazione
la luce del mattino non placa la mia ossessione"
Hellpacso